La Storia

Indice

Gli inizi
Stagione 1998-1999
Stagione 1999-2000
Stagione 2000-2001
Stagione 2001-2002
Stagione 2002-2003
Stagione 2003-2004
Stagione 2004-2005
Stagione 2005-2006
Stagione 2006-2007

Gli Inizi

Era il lontano 1998 quando quattro temerari rispondenti ai nomi di Marco Bortolato, Roberto 'Ciccio' DelPiccolo, Paolo Porro e Paolo Grion ebbero la pazza idea di fare il grande salto: passare dall'attivitá puramente amatoriale alla partecipazione al campionato di Prima Divisione.
Approfittando dell'amicizia fra il suddetto Ciccio ed il presidente dell'Aviano Basket Stefano Fedrigo, fu colta la possibilitá di iscriversi come seconda squadra dell'Aviano Basket.
Tra le conoscenze lavorative del duo Grion-Bortolato fu individuato lo sponsor (la rinomata ditta System Quadri Elettrici ed Automazioni, da allora fedele compagno di viaggio) che fu convinto a sostenerci dalla serietá del progetto nonchè dalla capacitá dialettica del duo ("o ci sponsorizzi o hai finito di lavorare per noi !!!").
Una giovane sartina a modico prezzo preparó le mute della squadra (bianco e nero, perchè la stoffa colorata costava di piú! - anzi, per risparmiare, fu deciso di fare solo una muta di pantaloncini, neri).
La squadra fu rinforzata con l'esperto Guido Lutman ed i veterani Luca Serrao e Stefano 'doc' Candotti, ma si basava anche sull'estro di Bortolato (il cui fratello Paolo fu nominato allenatore, piú che altro perché avendo le ginocchia giá andate, non poteva comunque giocare!!) e sulla concretezza del capitano Grion. L'entusiasmo degli altri elementi (fra cui vanno ricordati Daniele Tisiot, Boris Alzetta, Rafa Sotgiu, Michele Bortolin) compensava almeno in parte le inequivocabili carenze tecniche e tattiche.
E si partí!

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Stagione 1998-1999

La partenza fu devasante. Prima partita con la Robur e gli avversari ci riservano un pressing a tutto campo dal primo minuto: non passiamo la metá campo per le prime 4 azioni e finiamo sommersi, segnando la miseria di 39 punti. Dopo le prime 4 partite (i cui scarti sono -35, -38, -25, -30 punti), l'obiettivo non é vincere ma segnare piú di 41 punti!!!
Nel frattempo, grazie ad un attento lavoro di scouting, la squadra sostituisce il pivot titolare, Antonio Todaro, out per un grave infortunio al ginocchio che ne bloccherá la carriera, con un giovane capellone di belle speranze: il fratello Fabio, da allora insostituibile pivot della squadra.
Un pò alla volta la squadra lentamente migliora, cogliendo la prima vittoria con lo Spilimbergo e raggiungendo il suo apice nell'epica vittoria esterna sul campo delle Grazie, frutto di una gara perfetta non intaccata dall'inevitabile rissa scatenata dagli avversari innervositi da tanta superioritá.
A fine anno si raggiunge un discreto bilancio di 6 vittorie e 14 sconfitte.

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Foto Squadra 1998 1999

Stagione 1999-2000

L'anno successivo la squadra si ripresenta al via con il pesante abbandono di Guido Lutman alle prese con pappe e pannolini e di Roberto 'Ciccio' Del Piccolo, a cui la società sará grata nei secoli per aver lasciato il menisco sul campo. C'é anche un notevole innesto di forze fresche. Dal settore giovanile entrano in squadra tre giovanotti di belle speranze: Alessio Celant, Alessandro Poles e Stefano Menegoz. In piú vengono tesserati anche Alberto Danesin, vero uomo ovunque, Gianni Pituello, tecnica limitata ma esuberanza fisica da vendere, e il lungagnone Andrea Bozzer.
La rinnovata sponsorizzazione System, estesa anche alla prima squadra, porta denaro sonante nelle casse della societá che si traduce nella realizzazione di una 'vera' muta bianco-verde, il colore dello sponsor, completa di coprimaglia, il che fa della squadra la piú elegante del campionato. L'eleganza peró non fa canestro! Il mix fra nuovi e vecchi non é ottimale e la squadra fatica ancora: si chiude ribadendo il non esaltante risultato dell'anno prima: 6 -14.

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Foto Squadra 1999 2000

Stagione 2000-2001

La stagione nasce con piú di un incertezza che fa quasi dubitare dell'iscrizione della squadra al campionato poichè molti dell'anno prima lasciano, fra cui l'allenatore.
Ma la dirigenza della squadra non si fa trovare impreparata: per la guida tecnica, viene scelto, fra la vasta rosa di pretendenti, un coach di provata esperienza e roseo avvenire: Claudio Cengarle. Il nuovo coach porta un suo pupillo: Maiko 'non puoi concedere' Scian, croce e delizia della squadra per tutta la stagione.
Anche i tre giovani avianesi scelgono altre vie: Alessio macchia il suo curriculum prendendosi un anno sabbatico con l'Humus, Stefano prova a lanciare la sua carriera e va a scaldare la panca in promozione, Alessandro prova non si sa cosa e rientra solo ad anno in corso e comunque sempre a frequenza intermittente.
Fra le new entry va ricordato il presidente Stefano Fedrigo, che lascia la prima squadra per giocarsi gli ultimi sprazzi di carriera in un campionato meno impegnativo ed il vero colpo del mercato avianese, Dario Pituello, che raggiunge il fratello in squadra...
Altro nuovo arrivo sono tre giovani di Tamai: Mauro Santarossa, Davide Pivetta e Cristian Dal Mas. Dei tre lascerá un segno solo il primo, ancora oggi in pianta stabile in squadra; Davide lo si ricorda solo per essere 'studente' all'Universitá della Moda a Rimini, Cristian non lo si ricorda....forse non é mai esistito.
Esordisce anche un certo AlBano Verardo, destinato a diventare, da buon vigile, punto di riferimento per la squadra, soprattutto in occasione delle grigliate di primavera!
Una vera toccata e fuga compiono i fratelli Mozzon, che si presentano, giocano qualche partita ma poi, al momento di fare la visita medica annuale, rinunciano: forse temevano di essere positivi all'antidoping? Mah!!!
La stagione si snoda fra alti e bassi: la squadra è sostenuta dalla classe di Dario Pituello (almeno fino a quando, qualche mese dopo il fratello, non deciderà di imitarlo infortunandosi pure lui al ginocchio), dall'esperienza dei vari Grion, Fedrigo e Danesin e dalla soliditá di Fabio Todaro sotto le plance. La convivenza fra Maiko ed il resto della squadra esplode anche in accese dispute verbali ma alcune sue prestazioni rimangono memorabili: sicuramente il miglior giocatore 'di striscia' mai visto in squadra. L'anno é nettamente migliore dei precedenti ma sul finire la squadra sbraca un pò e finisce a 12-14.

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Foto Squadra 2000 2001

Stagione 2001-2002

L'anno riparte con una novitá: la squadra si trasferisce in pianta stabile ad Aviano. Appende le scarpette al chiodo il presidente Fedrigo e lascia anche Danesin, ma, cospargendosi il capo di cenere, rientrano in squadra i tre avianesi, raggiunti dall'altro prodotto del vivaio locale Andrea Marchiò, figlio della s.ra Maria Vitttoria, vero cuore pulsante dell'Aviano Basket.
Il coach tira inoltre fuori dal suo cilindro il massiccio Fabione Pilat, il cui contributo migliore sará quello delle bistecche per la grigliata di fine anno.
Nell'anno in cui la squadra deve fare a meno di Pituello, ancora alle prese con i postumi dell'infortunio, la societá punta su un altro giocatore, a cui viene data la chance di rientrare ad alto livello, dopo l'infortunio che aveva rischiato di bloccarne la carriera: il suo nome é Roberto Candido, che nel giro di poche partite diventa la guida della squadra.
Ulteriore novitá della stagione é la presenza di Andrea Grizzo, ingaggiato come vice-coach per aumentare lo spessore tecnico-tattico della squadra ma rimasto negli annali soprattutto per le sue fantomatiche e mai comprovate gesta erotico-sentimentali.
Si conferma ad alto livello Albano Verardo, che dopo la prima annata di rodaggio, si trasforma nel partner ideale per i giochi a due con Todaro.
Da metá della stagione in avanti il capitano Grion lascia la squadra per motivi di lavoro ma a tenere alto l'umore dello spogliatoio provvede il nuovo arrivato Gianpiero Zanolin: diventerà un punto fermo .......delle serate post-partita, di cui sará indefesso promotore, assieme alla premiata ditta Todaro-Candido. É in quest'annata che verranno gettate le prime basi del mito Havana: le serate post partita al Western si prolungano, come pure l'elenco delle consumazioni per la gioia del 'mittico' Sandy. Ma anche in trasferta si lasciava spesso il segno: al St.Johannes di Casarsa per esempio la squadra fu da allora sempre benvenuta! Gli effetti di questa tradizione si ripercuotono positivamente sulla classifica tant'é che, nonostante la sconfitta casalinga con la capolista Fiume, che stronca le ambizioni della squadra e l'inopinata sconfitta con il Don Bosco (alla sua prima vittoria in due anni!), si chiude con un onorevole quarto posto.

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Foto Squadra 2001 2002

Stagione 2002-2003

La squadra si ripresenta al via con rinnovate ambizioni, essendo ai nastri di partenza con gli stessi effettivi piú il rientrante Dario Pituello.
Ad inizio stagione c'é da registrare un tentativo di golpe della banda Marchiò che si propone di occupare i posti chiave della squadra, schierando ben tre fratelli: Francesco, Matteo e l'inossidabile Andrea. I primi due peró non hanno la costanza del fratello maggiore, tant'é che di loro si perderanno le tracce nel corso della stagione.
Forze fresche sono garantite invece dall'inserimento a pieno titolo in organico dell'emergente Zanolin che, come primo cambio del pivottone Todaro, ruba minuti al rubicondo Fabione Pilat e da Andrea Uliana, ottimo tiratore proveniente dal vivaio locale. Sul fronte defezioni lascia invece il vice Grizzo che tenterá di lanciarsi come capo coach in quel di Pordenone, sponda Don Bosco, per la veritá con scarsa fortuna.
Diventa sempre piú saltuaria anche la presenza di Maiko Scian, cosa che sará una costante anche degli anni successivi.
La vera guida della squadra si conferma Roby Candido, accanto a cui comincia a mettersi in luce con sempre maggior continuitá l'astro nascente Alessandro 'Magic' Poles e, dopo un inizio difficoltoso, si propone come primo terminale offensivo della squadra Dario Pituello. I due offuscheranno un pò la stagione dei pari ruolo Menegoz e Celant, un pò in difficoltá nel gestire al meglio il ridotto minutaggio rispetto alla stagione precedente.
L'annata scivola via con un bilancio vincente e alcune prestazioni memorabili (come la schiacciante vittoria in casa con la Robur, fino ad allora vero tabú), ma la consapevolezza di non poter essere promossi anche in caso di vittoria finale incide sulla convinzione del gruppo di poter arrivare al grande risultato.
Ben altra risolutezza la squadra dimostra quando si tratta di innaffiare con litri di Havana la fine delle partite, vinte o perse che siano e qualsiasi evento degno di nota (compleanni, lauree, varie ed eventuali), a volte ancora all'interno dello spogliatoio. Ed é cosí che si brinda al terzo posto finale: bicchierata ad elevato tasso alcolico fuori dal palasport e giocatori che si trascinano storti fino al Western ancora prima di iniziare a mangiare.
L'ultimo atto della stagione é , a questo proposito, ulteriormente significativo: la serata only-for-men in quel di Caorle si trasforma in un mix di alcol (tanto) e donne (poche)!

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Foto Squadra 2002 2003

Stagione 2003-2004

Parte un'altra avventura, questa volta piú in sordina rispetto agli anni precedenti. La squadra, respinto il tentativo di appendere le scarpette al chiodo dei vari Grion, Serrao e Celant (che porta pure le paste dell'addio!), sostanzialmente conferma l'ossatura della stagione precedente, con l'unico abbandono di Dario Pituello, che si trasferisce per lavoro nella lussuriosa Budapest, dove avrá altro a cui pensare che non al basket.
Si presentano nel contempo due facce nuove: Alessandro Costacurta e Alessandro Masi, immediatamente soprannominati Costa e Salsiccia.
Il primo si fará ricordare per: mano quadra, soliditá a rimbalzo e... gli innumerevoli compleanni a cui andava. Il secondo per essersi alzato dalla panchina a 4 minuti dalla fine della partita d'esordio ed essersene andato serafico in spogliatoio con mezza squadra con problemi di falli.
Ah giá! C'é un altra novitá: c'é un aviere in campo! Il trevigiano Paolo Vergani, di stanza ad Aviano, viene subito iniziato al rito Havana e si dimostra all'altezza: nessun problema, sará dei nostri.
La squadra parte in sordina ma poi passa di vittoria in vittoria con un crescendo di prestazioni e di gioco. Sui giornali locali si comincia a parlare di trio delle meraviglie per riferirsi a Roby, Magic, Menez che, con i loro frequenti ventelli e le giocate spettacolari, conducono la squadra in vetta alla classifica. Il campionato si dimostra molto equilibrato con diverse compagini (Rorai, Virtus, Concordia) impegnate nella lotta al vertice ma sul finire la squadra, oltre al bel gioco, dimostra qualcosa di piú delle altre, conquistando con un'epica vittoria nello scontro diretto a Rorai un meritatissimo PRIMO POSTO. Lo champagne scorre a fiumi e la serata si conclude a
casa di Albano a notte fonda, fra cori 'I campioni dell'Italia siamo noi!' e litri di Havana&cola.
Ma c'é ancora tempo per un'ulteriore appuntamento a Caorle dove la squadra, ospitata dall'eccezionale Gianpi nel suo ****, sfoga istinti a lungo repressi durante la stagione con una seratona a base di Havana e lesbo show!!

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Foto Squadra 2003 2004

Stagione 2004-2005

Giá alla fine della stagione precedente, l'idea che, nonostante il diritto sportivo acquistato sul campo, la squadra non potesse partecipare al campionato di promozione a causa della partecipazione della prima squadra dell'Aviano alla serie D, aveva fatto balenare diverse ipotesi sul come poter aggirare questa regola, sentita come una vera e propria ingiustizia. All'ultimo momento si apre peró uno spiraglio: si trova un accordo fra il Fontanafredda, che aveva il diritto sportivo ma non i giocatori, e l'Aviano, che cede in prestito praticamente l'intera squadra vincitrice della prima divisione, e nasce quello che verrá denominato sui giornali Fontanaviano, meglio conosciuto come HAVANA TEAM.
La squadra viene confermata praticamente in blocco. Il solo duo Costa e Salsiccia lascia.
Unico rinforzo invece é Mimmo Bonafede, all'inizio preso solo perchè aveva promesso di portare con sé un superpivottone, ma poi tenuto comunque e diventato prezioso primo cambio di Roby, stante anche le sempre piú rade presenze in campo del capitano.
Si parte e l'impatto con la categoria superiore non scoraggia la squadra che parte con un buon 3-3 per poi perdere qualche colpo alla fine del girone d'andata (in particolare con il Balon Sesto i colpi furono -38!!!).
Ma il buon coach non poteva far mancare il solito coniglio estratto dal cappello a metá stagione: entra a far parte della squadra Vincenzo 'Cencio' Zanelli, un trascorso in categorie superiori ed un presente da professore di scuole superiori.
Per la verità questi nuovi innesti non sono all'altezza dei compagni per quanto riguarda la capacitá di reggere ai giri di havana&cola, ma a tenere la media degli anni precedenti provvede il resto della squadra: in particolare il quartetto Todaro-Candido-Zanolin-Vergani.
Quest'ultimo trae particolare beneficio dalla presenza di 'cencio' in quanto può giostrare da tre e scatenare al meglio il suo atletismo: in particolare va ricordata la sua super prestazione contro Le Grazie.
Ma anche il resto della squadra trae beneficio dal nuovo arrivato, consentendo a coach Cengarle di sbizzarrirsi in variazioni tecnico-tattiche durante la stessa partita.
Nonostante qualche assenza del coach, peraltro ben sostituito dal capitano Grion e da 'coscienza' Celant, il girone di ritorno è un crescendo di prestazioni che culminano nelle vittorie contro Alibus, BalonSesto, Rorai e che portano la squadra a scalare posizioni in classifica fino al sesto posto finale, dopo aver addirittura accarezzato per alcune partite il sogno dei playoff.

Non importa: sará per l'anno prossimo.

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Foto Squadra 2004 2005

Stagione 2005-2006

La preparazione si apre con una notizia non bella: il coach Cengarle è costretto a prendersi una pausa per motivi di salute… arrivederci al prossimo anno!
Dopo un ballottaggio interno fra il capitano Grion, il nuovo arrivato Davide Crosetta e l’esperto Celant, quest’ultimo viene convinto ad appendere le scarpette al chiodo (cosa che per altro dichiarava di fare ad ogni inizio campionato da almeno un paio d’anni, per poi ripresentarsi puntualmente in campo) per la lavagnetta da allenatore.
Visto che per esigenze di armonia familiare la sua disponibilità è solo per le partite, per la gestione degli allenamenti viene accettata la candidatura di Stefano Menegoz, che per tutto l’anno tormenterà l’Havanateam imponendo una serie di complicatissimi esercizi di riscaldamento.
Altre due defezioni raffreddano un po’ gli entusiasmi.
Cencio Zanelli si trasferisce per lavoro a Trieste e la sua presenza sarà molto frammentata. Anche Mimmo Bonafede si concede 6 mesi di meditazione nelle lontane terre d’Oriente a spese dell’Esercito costringendo il Capitano a re-inventarsi vice play con minutaggi ai quali non era più abituato.
Nonostante qualche malumore che si crea fin dall’inizio all’interno dello spogliatoio, la squadra, dopo un periodo di adattamento, interpreta al meglio i dettami del nuovo coach e inanella una serie di vittorie che la portano a chiudere il girone d’andata con 8 vittorie (tra cui quelle brillanti con Azzano e BalonSesto) e sole 2 sconfitte.
Dopo aver aperto il girone di ritorno con una brillante vittoria ai danni del blasonato Pasiano, si comincia a pensare in grande ma poi qualcosa si inceppa.
Il motivo non è chiaro: forse un calo fisico per non aver effettuato il richiamo di preparazione durante la sosta natalizia; forse Mimmo, tornato dall’Iraq, ha portato nello spogliatoio (oltre alla grappa di Saddam, comunque apprezzata) la maledizione di qualche imam; forse alcune sconfitte fanno riesplodere contrasti interni che le vittorie avevano sopito (coach Cengarle…. dove sei ?); forse la concentrazione della squadra viene deviata nell’organizzazione della festa di Carnevale; forse checazzonesoio….
Fatto sta che la squadra entra in un vortice inarrestabile di sconfitte, che ribalta il brillante bilancio dell’andata trasformandolo in un poco confortante 2-8 con sconfitte a dir poco sconcertanti. Nonostante tutto il cervellotico regolamento che prevede una classifica avulsa fra le prime 5, consente alla squadra di piazzarsi al terzo posto prima della fase ad orologio. Questa immeritata graduatoria non salva però l’havanateam da un’ulteriore serie di 4 sconfitte consecutive che portano il parziale delle ultime 13 partite ad un incredibile 1-12 !!!

Stagione 2006-2007

Riparte con malcelate ambizioni l’havanateam nell’annata 2006-07 forte dell’ingaggio del totem De Piante, un ‘fuori categoria’ per la promozione, sia come capacitá cestistiche che come peso!!
Inoltre, vista l’intenzione del presidente Cardullo di chiudere con il basket, viene ovvio pensare ad un passo importante: il rilevamento della societá. Viene cosí creata una bozza di Consiglio composto da coach Cengarle, Roby, il Dotto, Menez, il Capitano e Gianpi (questi ultimi due in questo modo contano di garantirsi una presenza nel gruppo anche negli anni a venire!!!). Per decidere chi si fregerá del titolo di Presidenza vengono proposti diversi criteri (il piú anziano, chi beve piú pezzi in una serata, chi vince la gara di tiro da tre) ma alla fine prevale il criterio di chi ce l’ha piú lungo ed il vincitore é scontato: il nuovo presidente sará Gianpi.

Sul fronte prettamente agonistico la squadra si definisce nel corso dell’anno: dopo la meteora MimmoMimmo, le due giovani speranze Ale ‘Spriz’ Rizzo e Davide DeLuca vengono aggregate con lo scopo di rinvigorire i ranghi. Purtroppo l’unica cosa che riusciranno a rinvigorire sará il conto in banca di Sandy, visto che, essendo giá ben predisposti, non ci vuole molto per portarli sulla lunga via dello sbevazzamento post (e qualche volta pre-) partita. Il campionato comincia con una serie di partite non facile e qualche tentennamento (solita sconfitta con il Balon Sesto: quei vecchiacci proprio non ci vanno giú. Ma saremo anche noi vecchiacci un giorno... ) ma é poi la vittoria sul campo di Porcia (fino ad allora imbattuto) a dare al campionato il segnale che l’havanateam c’é per i posti che contano.
Proprio all’avvicinarsi della fase clou della stagione peró un imprevisto gela le ambizioni degli avianesi: il solito infortunio di ‘cartavelina’ Poles che, proprio nel momento in cui stava esplodendo nel massimo della forma, lo mette out per la stagione. La squadra paga la sua assenza nelle due partite determinanti a fine stagione regolare ed incassa due sconfitte con Porcia in casa e a Maniago che la portano dal sogno del primo posto ad un piú desolante quarto posto e ad una semifinale playoff con i quotati Jays.

Non per questo l’havanateam parte sconfitto ed anzi nella prima partita a Porcia fa vedere i sorci verdi al Porcia, rimanendo in vantaggio per tutta la partita fino al tracollo degli ultimi due minuti quando, con quasi tutto il quintetto base fuori per falli, subisce il pressing avversario ed un parziale di 13-2 che ribalta la partita in favore degli avversari.
La rabbia per la prestazione sprecata si riversa in gara due quando uno strepitoso Lukas porta i suoi al pareggio con una prestazione mostre. Dopo due gare dominate, la stanchezza e la tensione si fanno sentire in gara tre in cui Porcia, che ruota ben dodici uomini, sostanzialmente non é mai in difficoltá a parte verso la fine del quarto quarto quando con un orgoglioso guizzo l’havana rientra da -20 a -4 ma poi finisce battuto con l’onore delle armi.
La sconfitta non toglie peró la voglia di festeggiare comunque la miglior stagione della storia squadra con lo spogliatoio aperto a donne e bambini e fiumi di havana corretto limoncello, nell’evidenza di uno spirito di squadra che ha pochi rivali. E per la serie D, arrivederci al prossimo anno.

Foto Squadra 2006 2007

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NOTA: ogni riferimento a persone realmente esistenti o fatti realmente accaduti è assolutamente voluto.
Se qualcuno non dovesse riconoscersi in quanto riportato, pazienza!

Paolo 'The Capt.' Grion

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